Le chiese di San Pietro e San Frediano in Camugliano, terra e feudo dei marchesi Niccolini
Alberto Arrighini
Le chiese di san Pietro e San Frediano in Camugliano
Terra e feudo dei marchesi Niccolini
Autore: Alberto Arrighini
Pubblicazione: [Pontedera] : CLD libri, [2006]
Descrizione fisica: 296 p. : ill. ; 30 cm
Il consiglio di Giovanni, l'aquilotto
Immaginate di possedere una macchina del tempo capace di portarvi in un luogo magico della Valdera, nascosto tra boschi verdi e colline silenziose. Il libro dell’architetto Alberto Arrighini, Le chiese di San Pietro e San Frediano in Camugliano, è proprio questo: un biglietto per un viaggio avventuroso alla scoperta di un antico feudo.
Non pensate a un noioso elenco di date, ma a una vera indagine da detective. L’autore ha esplorato muri antichi e vecchi documenti per risolvere un mistero durato secoli: dove si trovava la perduta chiesa di San Pietro, risalente a mille anni fa?
Come in un giallo storico, gli indizi hanno rivelato che quella chiesa si nascondeva proprio sotto i nostri occhi, nell’edificio della “Compagnia”, trasformando quello che sembrava un rudere in uno scrigno pieno di tesori,. In queste pagine incontrerete potenti famiglie fiorentine come i Medici e i Niccolini, che hanno governato queste terre lasciando opere d’arte meravigliose.
Ma sentirete anche le voci della gente comune, tra ricordi di feste campestri, scampagnate del primo maggio e antiche tradizioni che rischiavano di scomparire.
Questo libro non parla solo di pietre e restauri, ma racconta “chi siamo” e da dove veniamo. È un invito per voi giovani a guardare il vostro territorio con occhi nuovi, scoprendo che anche vicino a casa si nascondono storie di cavalieri, artisti e comunità che aspettano solo di essere ascoltate.
Parola all'autore: Alberto Arrighini
“…Nel percorso della vita rimangono indelebili alcuni periodi della adolescenza e la mia generazione ha vissuto, forse, i più significativi e splendidi momenti nell’immediato dopoguerra ove, al rifiorire di ogni attività imprenditoriale, sociale e culturale si unirono e coniugarono momenti di aggregazione per la riappropriazione di tutte quelle tradizioni legate alla storia locale tramandate da un uso civico secolare del nostro territorio e delle sue risorse. Chi non ricorda le festività degli anni ’50 e ’60, così segnate dalla famosa pasquetta vissuta nella terra di Camugliano?
Chi non ricorda, con nostalgia per un periodo così felice per una vita che tutti i giorni si apriva a nuove aspettative, a nuovi valori, a nuove esperienze, la “transumanza” di un popolo che, anche a piedi, lungo la Cascina e la Salaiola, con ogni mezzo… con la prima vespa, con la prima lambretta, con il primo mosquito, il cavallo, il carro trainato dai buoi, la bicicletta, i primi autocarri, vi si ritrovava a vivere una intera ed intensa giornata al suono di qualche musicante, al ballo sull’aia, alle merende così vissute nei boschi interrotti dai viali della Tenuta ove il passaggio e l’incedere lento dei cipressi portava alla Chiesa di Camugliano ed al parco della Villa.
Chi non ricorda le famose tre serate del carnevale vissuto al Teatro Verdi allietate dalla voce di Bellarmino e dell’Allegra Brigata? Quanti di noi, di questa generazione, vi si ritrovano e debbono la loro famiglia a questi avvenimenti?
Chi ricorda ancora la prima colonia estiva del dopoguerra organizzata dal Comune proprio nei Boschi di Camugliano? Si partiva incolonnati la mattina, due per due, per ritornare con il calar della sera.
Chi non ricorda le scampagnate per la famosa salaccata e per la Festa del 1° Maggio a Castagnacci? Antichi ricordi!
Proprio per ripercorrere questi momenti ormai perduti e soltanto vivibili nella memoria, nel lontano 1989, nella solita camminata domenicale, percorrendo la strada comunale di Camugliano, sono stato richiamato dal suono delle campane provenienti dalla Chiesa di Camugliano…”
(continua… leggi introduzione dell’autore da pag.21 a pag.28)
Indice dei contenuti
Alberto Arrighini
Presentazioni pag. 11
Prefazione pag. 29
Capitolo I
Il rilievo: metodologia pag. 33
Capitolo II
Percorso visivo: prima dell’inizio dei lavori di restauro pag. 51
Capitolo III
Lettura dei segni sulla Fabbrica pag. 59
Capitolo IV
La storia, la committenza, le fasi evolutive della Fabbrica, l’apparato decorativo, le maestranze pag. 77
Capitolo V
La committenza: le grandi casate fiorentine. I Salviati, i Gondi, i Botti, i Medici, i Niccolini pag. 117
Capitolo VI
Metodologia del restauro: le due “fasi costruttive” 1990-1993, 2005-2006 pag. 127
Capitolo VII
Percorso visivo dopo l’ultimazione dei lavori pag. 157
Capitolo VIII
Visite pastorali: entrate e uscite della Compagnia pag. 179
Capitolo IX
Lapidi ed iscrizioni pag. 205
Capitolo X
Il tesoro pag. 217
Capitolo XI
Documenti d’archivio pag. 223
Bibliografia/Regesto dei nomi pag. 289
Allegati pag. 297
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